Ami i luoghi che sanno sorprenderti con la loro semplicità ed autenticità? Se la risposta è si, oggi voglio portarti in un luogo speciale: Il Parco Urbano Franco Agosto. E’ un angolo di verde incantato, a pochi minuti a piedi dal centro storico di Forlì, dove il rumore sfuma e la città si dissolve dolcemente tra alberi secolari, sentieri e laghetti.
Non è solo un parco, ma il vero polmone verde della città, è un’esperienza sensoriale di oltre 27 ettari che racconta la storia, la resilienza e la gioia di vivere della nostra Romagna.
In questa guida dettagliata, ti porterò a scoprire ogni segreto di questo polmone verde, dandoti tutti i consigli per viverlo come un vero forlivese.
- Una storia di rinascita;
- un ecosistema unico;
- cosa fare al parco;
- esperienza gastronomica;
- la ciclabile sul fiume;
- una storia di resilienza;
- informazioni utili.
Abbiamo bisogno di parchi e di verde.
Fabrizio Caramagna
I parchi sono i regali che i padri preparano ai figli e ai nipoti
1) Una storia di rinascita: da fornace a polmone verde della città
Spesso camminiamo su prati meravigliosi senza sapere cosa ci sia sotto i nostri piedi. Il Parco Franco Agosto ha una storia affascinante di rigenerazione urbana.
Per capire la magia di questo parco, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo. Devi sapere che, dove oggi vedi distese d’erba e sentieri curati, un tempo regnava il fumo e il lavoro duro. Quest’area era infatti occupata da una vecchia fornace di mattoni dismessa, un sito industriale che rischiava di diventare un’area grigia e dimenticata.
Il sogno di una città a misura d’uomo
Pochi decenni fa, ti parlo degli anni ’90, la città di Forlì ha fatto una scelta coraggiosa. Invece di cedere alla cementificazione, l’allora sindaco Sauro Sedioli e l’architetto comunale Elves Sbaragli immaginarono qualcosa di diverso: un enorme parco di cintura che potesse collegare il centro storico con la prima periferia seguendo il corso del fiume Montone.
L’obiettivo? Dare ai forlivesi uno spazio di natura, benessere e socialità, facilmente accessibile e vicino al centro.
Inaugurato nel 1994, il parco è diventato immediatamente il cuore sociale della città.
Perché si chiama così?
Il parco è dedicato a Franco Agosto, una figura monumentale per noi forlivesi.
Primo sindaco di Forlì dopo la Liberazione del 1944, l’uomo della ricostruzione, colui che dovette risanare le ferite lasciate dai tanti bombardamenti tedeschi.
Fu un uomo che lavorò instancabilmente per ricostruire la nostra città, rendendola più giusta e inclusiva.
Intitolargli il parco più grande della città è stato un atto di gratitudine: un luogo di pace dedicato a chi ha lavorato per la pace.
Passeggiare qui significa, in qualche modo, camminare dentro quella sua visione di accoglienza e di pace.

2) Un ecosistema unico: flora e fauna nel cuore di Forlì
Una delle cose che amo di più del Parco Urbano è la sua Biodiversità; non è il classico giardino “ordinato” e silenzioso. È un’esplosione di vita!
La “Collina dei Conigli”: il simbolo del parco
Se c’è una cosa che rende unico il nostro parco in tutta Italia, è la presenza della Collina dei Conigli.
Sì, hai capito bene! Centinaia di coniglietti liberi popolano una zona collinare del parco, la zona del parco più amata dai bambini.
Il mio consiglio da amica: Sono animali abituati all’uomo, ma ti prego di trattarli con rispetto. Se li osservi in silenzio, si lasceranno avvicinare ed accarezzare. Osservarli mentre saltellano o si riposano al sole è una vera e propria “pet therapy” naturale. Se viaggi con bambini, preparati: non vorranno più andare via!
Il laghetto artificiale e la biodiversità acquatica
Al centro del parco si trova un ampio laghetto, un ecosistema ricchissimo. Qui potrai avvistare:
- Tartarughe e pesci: Che popolano le acque calme del bacino.
- Germani reali e anatre: Sempre pronti a strappare un sorriso (e qualche briciola, anche se ti chiedo di non alimentarli con cibo non idoneo!).
- Cigni maestosi: Che scivolano eleganti sulla superficie.
- Le nutrie: Spesso scambiate per castori, sono ormai le mascotte del parco. Sono curiose e abituate alla presenza umana.
Un patrimonio botanico
Non dimenticare di alzare lo sguardo. Il parco ospita alberi secolari e specie autoctone.
Il pezzo forte? Se sei un amante delle piante, devi cercare la vecchia casa colonica (oggi sede del pub la collina dei conigli). Lì accanto svetta un Giuggiolo centenario. Questo albero, tipico della tradizione contadina romagnola, è un sopravvissuto del passato agricolo di quest’area. Le giuggiole sono frutti antichi, autunnali, dolcissimi, da cui deriva l’espressione “andare in brodo di giuggiole”.
3) Cosa fare al parco urbano: sport, relax e cultura

Il bello del parco è la sua versatilità. Che tu sia un tipo atletico o un amante del dolce far niente, il Parco Franco Agosto ha lo spazio perfetto per te.
Per gli Amanti dello Sport
Se non rinunci al movimento nemmeno in vacanza, il parco è la tua palestra a cielo aperto, nonché la palestra più amata da noi forlivesi.
Ecco cosa puoi fare:
- Jogging e Running: Ci sono chilometri di percorsi in sentieri pianeggianti e ben segnalati. L’aria pulita e il panorama rendono la corsa molto meno faticosa!
- Aree Fitness: Troverai zone attrezzate per l’allenamento a corpo libero e percorsi salute.
- Sport di Squadra: Campi da basket, calcetto e beach volley sono a disposizione per sfidare gli amici o unirsi a qualche gruppo locale.
- Yoga e Meditazione: Le ampie radure erbose sono il luogo ideale per stendere un tappetino all’alba o al tramonto. Il silenzio, rotto solo dal fruscio delle foglie, è impagabile.
Per le famiglie e i bambini
Oltre ai conigli, ci sono diverse aree gioco attrezzate, sicure e moderne con altalene, scivoli e castelli. In estate e nei weekend, è attivo un simpatico trenino turistico che fa il giro del parco e lo collega direttamente a Piazza Saffi.
È un modo divertente per fare il giro dell’intera area senza stancarsi.
Relax e cultura

Ti suggerisco di prenderti il tuo tempo. Mentre cammini, tieni gli occhi aperti: il parco è un museo a cielo aperto oltre che un santuario naturale.
All’interno del parco sono dislocate diverse opere di artisti contemporanei. Accanto al grande albero di giuggiolo, potrai ammirare un graffito dell’artista forlivese Irene Ugolini Zoli, a testimonianza di come l’arte qui si fonda perfettamente con la natura.
Se invece preferisci la pigrizia, i prati sono perfetti per un picnic o per leggere un libro all’ombra.
4) Esperienza gastronomica: mangiare immersi nel verde
Dopo una lunga camminata, la fame si farà sentire. La Romagna è terra di buon cibo e il parco non fa eccezione. Ecco le opzioni che ti consiglio:
- Il Chiosco della Piadina: Per un pranzo veloce, non c’è niente di meglio della nostra piadina romagnola, sottile e fragrante. Gustala seduto su una panchina guardando il laghetto.
- Il Ristorante Pizzeria “Peter Pan”: Perfetto per un pranzo o una cena rilassata con la famiglia, con piatti tipici e ottime pizze.
- Il Pub “La Collina dei Conigli”: Ricavato in un’antica casa colonica sapientemente restaurata. È il posto ideale per una birra artigianale al tramonto, circondato da un’atmosfera magica.
- Bar e Gelateria: Per una sosta rinfrescante durante le calde giornate estive
5) La ciclabile sul Fiume Montone: verso Terra del Sole
Il parco è anche la porta d’accesso di una delle piste ciclabili più belle della provincia. Partendo da Porta Schiavonia, seguendo l’argine del fiume Montone, puoi percorrere un itinerario che ti porterà dal centro di Forlì fino alla città-fortezza di Terra del sole.
È un percorso immerso nella campagna romagnola, tra filari di viti e alberi da frutto che ti farà scoprire la “Città Ideale” del Rinascimento.
6) Una storia di resilienza: l’alluvione del 2023
Non posso parlarti del parco senza toccare un tasto dolente, ma necessario. Nel maggio 2023, la Romagna è stata colpita da una terribile alluvione. Il Parco Urbano, trovandosi lungo il corso del fiume Montone, ha agito da cassa di espansione, ed è stato interamente sommerso.
Si è riempito d’acqua e fango, proteggendo con la sua ampiezza gran parte del centro abitato.
In quei giorni terribili, vedere i sentieri coperti di fango è stato un colpo al cuore per tutti noi. Tuttavia, la resilienza di questo luogo è stata incredibile.
La natura ha una forza incredibile: grazie al lavoro di centinaia di volontari (i nostri “angeli del fango”), le tante donazioni ricevute e alla capacità di ripresa degli alberi, il parco è tornato a splendere.
Oggi, passeggiando, potrai notare alcuni segni di quel passaggio, ma vedrai soprattutto una natura che ha vinto la sua battaglia contro le avversità.
7) Informazioni pratiche e consigli

Il parco urbano Franco Agosto si trova tra Viale dell’Appennino e Via Fiume Montone, poco distante dal Museo San Domenico e dal centro storico. Un comodo percorso pedonale e ciclabile lo collega anche all’Ospedale Morgagni Pierantoni, passando lungo il fiume Montone.
Per goderti al meglio la visita, ecco qualche dettaglio tecnico:
- Ingressi: I due principali sono in Via Fiume Montone (con ampio parcheggio) e in via Pertini ( da Viale dell’Appennino) e due ingressi secondari da via Friuli e vicolo Casaglia (vicino al museo San Domenico)
- Quando andare: Ogni stagione ha il suo fascino. La primavera per le fioriture, l’estate per la frescura degli alberi, l’autunno per il foliage dorato e l’inverno per le atmosfere rarefatte e silenziose
- Orari: Il parco è aperto dall’alba al tramonto.
- Accessibilità: Il parco è totalmente pianeggiante, perfetto per persone con mobilità ridotta, passeggini o per chi vuole semplicemente camminare senza fatica.
Un parco da vivere, ogni giorno
Che tu sia un amante della natura, un runner, una famiglia con bambini o semplicemente in cerca di tranquillità, questo Parco è un luogo che parla a tutti.
È perfetto per leggere un libro all’ombra di un albero, fare yoga all’alba, godersi un tramonto romantico o osservare le anatre che scivolano sull’acqua.
Il parco urbano di Forlì è anche luogo di incontro, condivisione, eventi, feste e concerti.
Se sei in vacanza a Forlì…
…non perderti una passeggiata nel parco!
Spero che questa guida ti abbia fatto innamorare del nostro parco ancora prima di visitarlo. Il mio obiettivo è farti vivere Forlì come un ospite d’onore, non come un estraneo.
Scegliendo il Pozzo degli Aforismi, avrai il vantaggio di dormire in una struttura accogliente, situata in una posizione strategica. Sarà la tua base ideale per esplorare la Romagna.
Ti aspetto a braccia aperte per condividere con te la bellezza della mia città!

Se ti va, raccontami nei commenti la tua esperienza nel parco: ci sei già stato? Cosa ti ha colpito di più?
N.B. immagine di copertina è di Roberto Neri che ringrazio.