Forlì: itinerario tra parchi e giardini per scoprire la città più verde della Romagna

Pubblicato il: 19 Agosto 2026 | Aggiornato il: 25 Agosto 2026 | di Barbara

Quando si pensa a Forlì, vengono subito in mente Piazza Saffi, i Musei San Domenico, la Rocca di Ravaldino e il suo ricco patrimonio storico e artistico. C’è però un volto della città che sorprende molti visitatori: quello di una Forlì verde, attraversata da piste ciclabili, grandi parchi urbani e giardini dove rallentare il ritmo e godersi qualche ora all’aria aperta.

Se nel precedente itinerario ti ho accompagnato alla scoperta dei piccoli giardini nascosti del centro storico, questa volta ti propongo un percorso completamente diverso: un itinerario in bicicletta tra i principali parchi cittadini.

È un percorso adatto praticamente a tutti. Le distanze sono contenute, il dislivello è assente e buona parte del tragitto si svolge su piste ciclabili o strade urbane poco trafficate. È perfetto per una mezza giornata, ma può tranquillamente occupare un’intera giornata se decidi di fermarti nei vari parchi per un picnic, una passeggiata o semplicemente per goderti il verde.

Informazioni sull’itinerario

  • Lunghezza: circa 15 km
  • Tempo di percorrenza: 1-2 ore escluse le soste
  • Difficoltà: facile
  • Dislivello: assente
  • Ideale per: biciclette tradizionali ed e-bike
  • Adatto anche alle famiglie con bambini abituati a pedalare.

1. Parco della Resistenza, il giardino storico di Forlì

Di Controllore Fiscale – Opera propria, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=4733710

Il punto di partenza ideale è il Parco della Resistenza, conosciuto dai forlivesi anche come i “Giardini Pubblici”.

Situato tra Piazzale della Vittoria e viale Spazzoli, rappresenta il più importante giardino storico cittadino. Il parco si estende per quasi cinque ettari e unisce due anime: quella ottocentesca, caratterizzata da un impianto geometrico e formale, e quella più moderna, nata con l’ampliamento degli anni Settanta.

Negli ultimi anni è stato oggetto di un importante intervento di riqualificazione che ha interessato illuminazione, belvedere e nuove piantumazioni.

Passeggiando lungo i suoi viali si incontrano grandi alberi, aiuole curate, il laghetto, aree gioco, numerose panchine e statue.

È uno di quei luoghi dove i forlivesi vengono semplicemente a vivere la città: chi legge un libro, chi porta i nipoti a giocare.

Al suo interno, oltre a un chiosco Bar, trovi anche la biblioteca P.P. Harris per bambini da 0 a 12 anni, a forma elicoidale, fondata nel 1968 e conta oltre 5000 libri.

2. Parco Dragoni, sport e aggregazione giovanile

Lasciando Piazzale della vittoria ci si dirige verso il Parco Dragoni

È uno dei parchi più frequentati dai residenti e rappresenta un importante punto di aggregazione per il quartiere.

Gli ampi prati, i percorsi ciclopedonali, le aree sportive con campi da basket, piste da skateboard, spazi dedicati ai bambini, un anfiteatro all’aperto, e il centro musicale “l’officina 52” lo rendono un vivace centro di aggregazione giovanile.

Qui è facile incontrare runner, famiglie, ragazzi che giocano, o semplicemente persone che si ritrovano per una passeggiata.

Se viaggi con bambini, questa è una delle soste più piacevoli dell’intero itinerario.

3. Parco del Foro Boario, dove la storia incontra il verde

La tappa successiva racconta una pagina importante della storia recente di Forlì.

L’area del Foro Boario ospitava infatti il mercato del bestiame cittadino. Oggi questo spazio è stato completamente recuperato e trasformato in un moderno parco urbano che conserva ancora le caratteristiche strutture metalliche dell’antico complesso.

Le grandi aree gioco, gli spazi destinati agli eventi e le passeggiate tra il verde dimostrano come un luogo nato per esigenze commerciali sia diventato uno spazio di socialità e incontro.

È uno degli esempi più interessanti di riqualificazione urbana della città.

4. Parco Paul P. Harris

Pochi minuti di bicicletta conducono in via Bengasi al Parco Paul P. Harris, dedicato al fondatore del Rotary International.

Questo parco è un simbolo di cittadinanza attiva: è nato infatti grazie alla stretta collaborazione tra il Rotary Club e i cittadini volontari.

Fino alla fine degli anni ’50 questa era un’area privata e produttiva, infatti qui sorgeva una delle Fornaci più produttive e famose della regione. Quando l’attività della fornace cessò l’area fu utilizzata negli anni Sessanta del secolo scorso come discarica per i rifiuti. Successivamente il Comune di Forlì acquistò l’area e vi realizzò il parco come lo vediamo adesso, con un laghetto centrale, la cui acqua un tempo veniva utilizzata per la produzione della fornace.

5. Parco della Pace: una storia sorprendente

Rientrando verso la città si raggiunge il Parco della Pace. Uno spazio dal profondo valore simbolico inaugurato nel 1988, oggi è un luogo di relax che invita alla riflessione, ma in passato in quest’area si trovavano “i pozzi neri”, grandi vasche di liquami.

A metà del secolo scorso, la costruzione della rete fognaria rese superflue queste vasche che sono oggi diventate un parco.

Gli ampi spazi verdi e i percorsi alberati lo rendono ideale per una passeggiata tranquilla.

Negli ultimi anni il parco è stato interessato da interventi di riqualificazione per migliorarne accessibilità e fruibilità da parte di tutti i cittadini. Vi è anche un’area di sgambamento per i cani.

6. Il Parco Urbano Franco Agosto, il cuore verde di Forlì

Ogni itinerario dedicato al verde forlivese ha il suo punto culminante nel Parco Urbano Franco Agosto.

È il più grande parco cittadino e uno dei luoghi più amati dai forlivesi.

Laghetti popolati da anatre e altri animali, grandi prati, percorsi ciclopedonali, aree giochi e spazi per il tempo libero fanno di questo parco una vera oasi naturale a pochi minuti dal centro storico.

Qui il tempo sembra rallentare.

C’è chi corre, chi pedala, chi fa yoga, chi organizza un picnic e chi semplicemente si sdraia sull’erba con un libro.

Il consiglio è quello di dedicargli almeno un’ora.

Se hai con te il pranzo al sacco, questo è sicuramente il posto migliore dell’intero itinerario per fermarti.

7. Percorso fluviale del Montone

Dal Parco Urbano, senza neanche mettere il piede a terra, ci si immette direttamente sul percorso fluviale del Montone che arriva a Castrocaro .

Il percorso ciclopedonale segue il corso del fiume offrendo scorci molto piacevoli e completamente diversi rispetto al centro cittadino.

La vegetazione ripariale ospita numerose specie di uccelli acquatici e, soprattutto nelle prime ore del mattino, non è raro osservare aironi, germani reali e altri animali.

È uno dei tratti preferiti da chi ama correre o andare in bicicletta.

8. Parco Incontro

Entrando nella zona residenziale di Ca’ Ossi, in via Don Giovanni Cani troviamo il Parco Incontro, la cui vocazione è già scritta nel nome: nasce infatti come spazio aperto per favorire la socialità tra generazioni diverse.

Senza grandi monumenti ma con tanta cura per il verde urbano, è il classico parco “di vicinato”.

Al suo interno troviamo:

  • campi da calcio e calcetto,
  • campi da basket,
  • campo da pallavolo,
  • pista di pattinaggio,
  • aree giochi per bambini,
  • bocciofila.

E’ amato dai residenti per fare due passi in tranquillità, leggere il giornale su una panchina o far giocare i bambini in sicurezza

9. Giardino Silver Sirotti

Attiguo al parco incontro, su via Ribolle troviamo un piccolo Giardino, molto verde.

Questo giardino ricorda Silver Sirotti, il ferroviere forlivese insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile per aver sacrificato la propria vita tentando di salvare i passeggeri durante l’attentato al treno Italicus nel 1974.

È uno spazio semplice ma ricco di significato, dove la natura invita anche alla riflessione.

10. Parco delle Stagioni

L’itinerario prosegue finisce in uno dei parchi più piacevoli per chi ama passeggiare.

Il Parco delle Stagioni, situato in via Anna Frank, grazie alla grande quantità di speci arboree cambia aspetto durante tutto l’anno. In primavera si riempie di fioriture, in estate offre ampi prati dove rilassarsi, mentre in autunno il foliage regala colori particolarmente suggestivi.

È un luogo molto apprezzato anche da chi pratica jogging.

Perché scegliere questo itinerario

Questo percorso permette di scoprire una Forlì diversa da quella raccontata nelle guide tradizionali. Qui non sono i monumenti a fare da protagonisti, ma il modo in cui la città vive i propri spazi pubblici.

Ogni parco ha una personalità diversa: quello storico, quello dedicato allo sport, quello della memoria, quello della socialità e quello immerso nella natura.

Pedalando da uno all’altro ci si rende conto di quanto il verde sia parte integrante dell’identità forlivese.

Consigli Pratici per la Ciclopedalata

La maggior parte dell’itinerario si sviluppa su piste ciclabili o strade secondarie. Ricorda di portare con te una borraccia d’acqua (troverai fontanelle in quasi tutti i parchi) e un lucchetto per le soste.

Forlì è dotata di un servizio di Bike Sharing dove puoi noleggiare la bicicletta a partire da €0,80 all’ora puoi richiedere informazioni allo 0543.1718100 oppure visita il sito FMI

Dove dormire a Forlì: Il Pozzo degli Aforismi

Cerchi una base comoda per esplorare Forlì in bicicletta o a piedi?

Ti aspetto al Pozzo degli Aforismi, la mia struttura ricettiva situata in una zona tranquilla della città, a pochissimi minuti dal centro e ben collegata alle principali direttrici ciclabili. È il rifugio ideale dopo una giornata passata all’aria aperta tra natura, cultura e sport.

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